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Il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive ospita un gruppo di ricercatori e ricercatrici che affrontano lo studio della mente, dei suoi processi e dei suoi prodotti partendo da prospettive teoriche e metodologiche diverse e complementari. Le discipline presenti includono la psicologia sperimentale e applicata, le neuroscienze, la pedagogia, la filosofia, la sociologia, gli studi culturali e le tecnologie cognitive, tutte discipline che entrano nelle Scienze Cognitive. La qualità della ricerca del nostro dipartimento è stata attestata dalla VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca), che ha classificato la produzione scientifica in Psicologia del dipartimento al secondo posto al livello nazionale dal 2003 ad oggi.

Il Dipartimento si configura come una struttura di ricerca, formazione e trasferimento della conoscenza nei seguenti ambiti di ricerca:

MENTE SOCIALE

Questa linea di ricerca mira a potenziare lo studio sui processi cognitivi in tutte le loro declinazioni e include tematiche quali linguaggio, comunicazione, comprensione degli stati mentali propri e altrui nel loro sviluppo tipico e atipico, interazioni tra persone e gruppi. Queste questioni sono affrontate dal punto di vista della psicologia dello sviluppo, della psicologia generale e della psicologia sociale, prettamente sulla base dei metodi e delle tecniche della psicologia sperimentale. Esse sono anche oggetto di ricerche critico-comparative, il cui obiettivo è quello di investigare questi temi dal punto di vista dei loro presupposti teorici ed epistemologici. La dicitura “mente sociale” indica una comune prospettiva condivisa dagli approcci all’interno di questa linea di ricerca, quali scienze cognitive, psicologiche, sociali, culturali e umane, ossia l’idea per cui i processi cognitivi sono sempre intrinsecamente relazionali.

NEUROSCIENZE COGNITIVE E CLINICHE

Questa linea di ricerca indaga le basi neurofisiologiche delle alterazioni cognitive, affettive e comportamentali indotte dalle patologie mentali e neurologiche dell'adulto e del bambino. Si sviluppano, metodologie diagnostiche, testistiche e terapeutiche per la valutazione e il trattamento dei deficit cognitivi, affettivi e relazionali. Problemi teorici e strategie di ricerca hanno immediato risvolto applicativo attraverso interventi riabilitativi e diagnostici in ambito di deficit cognitivi e comportamentali.

ORGANIZZAZIONE, FORMAZIONE E STUDI CULTURALI

Questa linea di ricerca studia i processi di reciproca influenza tra individui, gruppi, organizzazioni e culture. Si occupa della motivazione e dell'apprendimento delle persone in quanto membri di specifici contesti culturali e sociali; analizza modelli e strumenti didattici che favoriscono una didattica efficace e di qualità e che valorizzano l’inclusione e il rispetto delle differenze. Studia i comportamenti in ambienti sociali complessi quali le organizzazioni di lavoro; produce strumenti per la valutazione dello stato di salute e di benessere degli individui in ambiti lavorativi e sociali. Le ricerche multidisciplinari in tale ambito hanno un’immediata ricaduta applicativa in interventi e attività formative rivolti al territorio per una gestione qualificata delle risorse umane, per il raggiungimento degli scopi da parte delle strutture organizzative, per il miglioramento in ambito della prevenzione, della salute e del benessere organizzativo e per la creazione di ambienti educativi inclusivi.

METODOLOGIE QUANTITATIVE E TECNOLOGIE COGNITIVE

Questa area, di recente sviluppo nel Dipartimento, mira a potenziare: a) la psicologia quantitativa nei suoi aspetti di linee di ricerca innovativa e nella definizione e studio di pratiche metodologiche tipiche delle scienze psicologiche e sociali, con ricadute a carattere interdisciplinare; b) la ricerca sull’impatto delle attuali evoluzioni tecnologiche sull’uomo e sulla società, un’area di recente sviluppo del nostro Dipartimento, che ha potuto usufruire della collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler, un centro di ricerca della provincia di Trento a forte caratterizzazione europea e internazionale, con il quale sono state attivate collaborazioni didattiche e di ricerca che hanno portato all’investimento nelle aree delle tecnologie della comunicazione, dell’interazione persona-macchina e delle interfacce.