Comunicazione umanistica e scientifica
I focus dell'area di ricerca
- Indagine teorica e metodologica sulla divulgazione.
- Studio storico e comparativo dei modelli comunicativi.
- Definizione e valutazione degli obiettivi della terza missione.
- Analisi delle specificità tra ambiti umanistici e scientifici.
- Sviluppo di criteri di valutazione per il trasferimento conoscitivo.
La comunicazione umanistica e scientifica si configura come compito istituzionale delle università (la cosiddetta "terza missione"): comunicare metodi e risultati della ricerca, scientifica o umanistica, appare oggi sempre più come una necessità, se non come un dovere, per chi studia e fa ricerca. D’altro lato, nel mercato editoriale e nel mondo dei media (televisione, podcast, social media etc.), si registra un sempre maggior successo di opere e programmi di divulgazione.
Senza dubbio, la divulgazione interessa oggi tutte le discipline che, più o meno prudentemente, stanno cercando di ragionare sulla comunicazione dei saperi. Mancano ancora, tuttavia, momenti di approfondita riflessione scientifica sulle forme e i problemi (e anche eventualmente sui rischi e gli equivoci) di quel sempre più vasto e complesso fenomeno che va sotto il nome di “divulgazione” o “disseminazione del sapere”.
Teorie della comunicazione umanistica e scientifica
Questa linea si propone di indagare le questioni teoriche che interessano la divulgazione e le metodologie, cercando di rispondere alle seguenti domande: che cosa si intende con divulgazione? In che misura essa interessa gli elementi della comunicazione? Quali metodi caratterizzano la divulgazione? Ci sono differenze tra discipline umanistiche e scientifiche? Quali competenze sono richieste al divulgatore? Deve essere un ricercatore o no? Come si è sviluppata storicamente la divulgazione in Italia a partire dal Dopoguerra? Qual è il ruolo dell’editoria? E quale quello del giornalismo? Quanto influiscono i modelli elaborati in ambito divulgativo sulla manualistica scolastica?
L’obiettivo è quello di promuovere una riflessione critica che metta in luce le specificità della divulgazione come campo di ricerca accademica, anche attraverso analisi storiche e comparate.
Obiettivi e valutazione della comunicazione umanistica e scientifica
Negli ultimi decenni le università hanno stabilito sempre maggiori rapporti con la società. In accademia sono ormai diffuse parole come azienda pubblica, stakeholder, crowdfunding, competitor e missioni. Ma, almeno in ambito umanistico, emerge una certa difficoltà nell’individuare i compiti del docente universitario e dunque gli obiettivi della terza missione in rapporto alla ricerca e alla didattica. Inoltre, chi valuta chi fa divulgazione? E con quali criteri? Possono essere gli stessi per le attività di Trasferimento Tecnologico che hanno anzitutto una dimensione economica, e le attività di Public Engagement che puntano sull’impegno civile e sociale? In entrambi i casi si può parlare di Civic University? Ed esiste davvero già una quarta missione? E, ancora, come si configurano alcuni rami specifici e particolarmente delicati della divulgazione (per esempio quelli relativi alla climatologia o alla medicina, che coinvolgono questioni di più immediato impatto sulla società)?
Questo tema si propone di approfondire i compiti e gli obiettivi dei singoli e i compiti e gli obiettivi delle istituzioni, anche facendo riferimento a collaudate esperienze di divulgazione accademica.
Alessio Palmero Aprosio
Roberto Cubelli
Nicola De Pisapia - Consciousness, Creativity & Cognitive control Research - CCCR Lab
Gianluca Esposito - Affiliative Behaviour and Psysiology – ABP Group
Lucia Rodler - Comunicare cultura umanistica
Giorgio Vallortigara - Animal Brain and Cognition - ABC group