F.A.Q. - Programma Erasmus + per Studio

Ragazza con libri e camicia gialla in una città che sorride

No, non è possibile. 

È la commissione che annualmente stabilisce quanto valutare il numero di crediti acquisiti e quanto la media dei voti degli esami sostenuti.  

Nel bando sono indicati i criteri che la commissione dovrà valutare per l’assegnazione della borsa. Le modalità con le quali tali criteri saranno pesati saranno decise dalla commissione prima di procedere con la valutazione delle domande. 

No, la rinuncia alla destinazione è da considerarsi come rinuncia alla borsa e quindi alla partecipazione al programma di mobilità. 

È il documento che serve per definire il piano di studi che verrà svolto all’estero, ovvero l’elenco delle attività con indicazione dei relativi crediti ECTS che lo studente svolgerà durante il periodo Erasmus.  Il LA viene compilato in Esse3 dallo studente sulla base dell’offerta didattica dell’Università ospitante (consultabile sul sito dell’Università di destinazione) previo accordo con il o la Responsabile di destinazione1, approvato in Esse3 dal o dalla Responsabile di destinazione e inviato ai Partner per la loro approvazione. Il tutto deve ovviamente avvenire prima della partenza, entro le date stabilite dall’Ufficio Staff per la Mobilità Internazionale. 

Il o la Responsabile di destinazione è il o la docente di riferimento per ciascuna destinazione Erasmus, il cui nominativo è indicato nella tabella delle destinazioni allegata al Bando Erasmus. Con lui o lei è necessario concordare il piano di studi da svolgere all’estero e il riconoscimento degli esami. Il o la Responsabile di destinazione deve quindi approvare il Learning Agreement e gli eventuali Changes. 

Nota bene: Solo le attività correttamente inserite nel LA (o in successive modifiche/Changes) e approvate dalla o dal Responsabile Erasmus di UniTrento e dai Partner potranno essere riconosciute, se certificate nel Transcript of Records (vedi oltre). 

No, è sufficiente che questo confronto venga fatto con il o la Responsabile di destinazione. Sarà lei o lui a valutare. 

Sì, è possibile, presentando un “Changes” al Learning Agreement in Esse3. Anche in questo caso le modifiche dovranno essere concordate con il o la Responsabile di destinazione e approvate dai Partner. Il tutto dovrà avvenire prima della data di sostenimento dell’esame.

No, è possibile scegliere attività previste anche per anni diversi da quello in cui svolgerai la mobilità (quindi anni successivi o anni precedenti, purché tu non abbia già sostenuto l’esame). Inoltre, nello scegliere quali corsi seguire all’estero non è necessario limitarsi a quelli offerti dall’Università partner agli studenti iscritti al medesimo anno di corso, ma puoi spaziare anche tra quelli offerti agli anni di corso successivi o precedenti (in quest’ultimo caso, ovviamente, è importante cercare di non ripetere contenuti già acquisiti a UniTrento). 

Solitamente sono le Università di destinazione a stabilire eventuali vincoli, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai corsi di Master. Questa informazione dovrebbe essere reperibile sui siti delle Università partner. Laddove consentito, non ci sono da parte di UniTrento difficoltà nel riconoscere corsi di bachelor superati da studenti della magistrale e viceversa.

Sì, pena la restituzione della borsa! Il numero minimo di crediti è indicato nel bando e nell’accordo finanziario. 

Sì, dipende da quale è la durata della mobilità. Basandosi sul principio che in un semestre accademico si dovrebbero conseguire indicativamente 30 CFU e in un anno circa 60 CFU, ci si aspetta che uno studente in mobilità rispetti più o meno le stesse proporzioni, quindi per mobilità di 5-6 mesi, pensare di ottenere circa 30 crediti, 45 per un periodo di 7-9 mesi e 60 per mobilità più lunghe. 

È frequente non trovare una corrispondenza precisa tra i crediti dei corsi offerti dalla Università straniera e quelli offerti dal tuo corso di studio, per questo molte volte si opera con un riconoscimento a “pacchetto” anziché per singolo insegnamento. Questo significa che se l’esame individuato ha un numero inferiore di crediti dovrai cercare un secondo insegnamento con argomento affine che, messo insieme al primo, consenta di arrivare ai crediti necessari. Eventuali crediti in esubero potranno essere riconosciuti come crediti a scelta (TAF “D”) o andare a completare i crediti necessari per il riconoscimento di un altro esame. 

NOTA BENE: non è previsto che al rientro dalla mobilità si debbano sostenere integrazioni per colmare la differenza tra i crediti di una attività ottenuti all’estero e quelli dell’attività con cui la si vorrebbe riconoscere. Qualora non fosse possibile in alcun modo trovare una soluzione per il riconoscimento esatto dei crediti associati ad una o più attività formative, il Dipartimento/Centro prevede la possibilità di ricevere fino a un
massimo di due crediti “bonus” per mobilità. Questa opzione deve essere approvata dal o dalla responsabile di destinazione e deve essere indicata nel LA su Esse3 nel campo “Note”.

Di norma è richiesto che le attività siano svolte all’interno del Dipartimento ospitante; tuttavia, alcune Università consentono di svolgere esami anche presso altri Dipartimenti. L’informazione è disponibile nel sito dell’Università ospitante. Se non lo fosse, è necessario informarsi presso il o la referente Erasmus straniero o straniera, o presso il o la Responsabile di destinazione.

Sì, ma alle seguenti condizioni:
a) oltre al tirocinio devono essere svolte anche attività formative tradizionali (corsi, seminari ecc) 
b) il tirocinio deve far parte dell’attività didattica dell’Università ospitante; pertanto, dovrà essere riportato nel Learning Agreement (o successivi Changes) e nel Transcript of Records finale rilasciato dall’Università ospitante allo studente al termine del periodo Erasmus.

Si ricorda che esiste un programma espressamente dedicato allo svolgimento di tirocini a tempo pieno presso enti e/o aziende di Paesi che aderiscono al network Erasmus (programma Erasmus+ Traineeship). Per maggiori informazioni su questo programma ci si può rivolgere allo Staff per la Mobilità Internazionale di
Polo.

Sì, ma solo per gli studenti dei corsi di laurea magistrale. 

Sì, è possibile, attenzione però che l’esame deve essere inserito nel LA o in un suo Changes e riportato nel ToR. o in una attestazione del centro linguistico dell’Università ospitante. In ogni caso l’esame può essere riconosciuto solo come sovrannumerario.

Sono crediti in eccesso rispetto a quelli necessari al conseguimento del titolo (ovvero, 180 crediti per laurea, 120 crediti per laurea magistrale). I voti degli esami in sovrannumero non concorrono al calcolo della media per il voto finale. 

Sì, purché comunque coerenti con il proprio percorso di studi, questi esami potranno essere riconosciuti come crediti a libera scelta. In casi eccezionali potranno essere riconosciuti come crediti in sovrannumero. 
 

Al termine della mobilità l’Università ospitante ti rilascerà rilascia un documento, il Transcript of Records (ToR). Il Transcipt of Records è il certificato riportante gli esiti di tutte le attività svolte durante il periodo di mobilità. È tua responsabilità chiederne il rilascio e assicurarti che sia inviato allo Staff per la Mobilità Internazionale del Dipartimento/Centro.
Il riconoscimento avverrà sulla base delle associazioni tra attività estere e attività UniTrento concordate con la o il responsabile di destinazione e riportate nel LA ed eventuali Changes su Esse3.

NOTA BENE: è possibile ottenere il riconoscimento solo delle attività indicate nel ToR, che a sua volta può contenere solo attività preventivamente approvate da UniTrento e dall’università ospitante. Per questo motivo è fondamentale che il LA e gli eventuali Changes siano aggiornati e contengano tutte le attività per le quali si sono sostenuti esami. In caso contrario, l’attività non potrà essere riconosciuta. 

I voti riportati nel ToR verranno convertiti in trentesimi in base a quanto indicato nella tabella di conversione disponibile nel box download. 

No. Il programma Erasmus non prevede questa possibilità. 

No, non è possibile, a meno che lo studente o la studentessa non sia iscritto o iscritta al Percorso di Eccellenza. In questo caso la Commissione Erasmus potrà valutare l'eccezione. 

No. Esami sostenuti, ma non preventivamente autorizzati tramite corretta compilazione del LA e dell’eventuale Changes non possono essere riconosciuti come attività svolta nell’ambito del programma Erasmus. 

Il o la Responsabile istituzionale è il o la docente delegato/a dal Dipartimento/Centro di UniTrento per il programma Erasmus. Ha funzione di supervisione e coordinamento di tutte le attività legate al Programma Erasmus. Al termine della mobilità firma il documento interno di riconoscimento delle attività superate all’estero. 

Il periodo di studio all’estero è da considerarsi continuativo; non può essere interrotto se non per periodi di tempo inferiori nel loro complesso a 14 giorni (le vacanze e i giorni di chiusura dell’Università ospitante non sono da considerarsi interruzioni). È quindi possibile rientrare per sostenere esami presso l’Università di Trento per il tempo strettamente necessario, previa comunicazione allo Staff per la Mobilità Internazionale. 
 

Sì, la riduzione è sempre possibile, purché la permanenza all’estero non risulti inferiore a due mesi (altrimenti è richiesta la restituzione della borsa di studio percepita e nessun esame superato in mobilità potrà essere riconosciuto); in caso di prolungamento occorre l’approvazione di UniTrento e dei Partner. Non è garantito che i mesi di prolungamento possano essere coperti finanziariamente.