BEaM Group - Bodily Experience and Metacognition Group
Il gruppo BEaM, nato nel 2026, vuole essere luogo di incontro e scambio di idee, conoscenze ed esperienze tra persone che si occupano di psicologia e scienze cognitive.
Il nome riflette l’interesse per due aspetti che guidano il nostro modo di pensare la cognizione. Da un lato, l’idea di Bodily Experience, ovvero che i processi cognitivi non siano astratti, ma profondamente legati al corpo: siamo esseri attivi, che si muovono, esplorano l’ambiente e interagiscono con gli altri attraverso il corpo, contribuendo così a costruire la nostra esperienza del mondo.
Dall’altro lato, l'attenzione alla Multisensorialità e alla Metacognizione, cioè al modo in cui la nostra esperienza nasca dall’integrazione di informazioni provenienti da diversi canali sensoriali, dalle conoscenze che abbiamo già, dalle nostre aspettative e dalla capacità di riflettere su ciò che percepiamo e facciamo.
Linee di ricerca
Progetto principale
Trasparenza nei segnali corporei e vocali: uno strumento per la metacognizione- Svelare il ruolo dei segnali corporei e vocali nella costruzione di rappresentazioni accurate dell’esperienza percettiva propria e altrui
Gli esseri umani sono spesso entità trasparenti. Essi rivelano stati interni coinvolti nella percezione delle informazioni catturate dai sensi attraverso segnali corporei non verbali, come cambiamenti nella postura, nel movimento o nelle espressioni facciali, nonché nelle sfumature della voce. Questi stati interni sono legati non solo alle emozioni, ma anche agli aspetti metacognitivi coinvolti nella percezione (ad esempio, l’incertezza e lo sforzo). Il mio progetto si concentra specificamente sugli aspetti metacognitivi. Esplorerà come le informazioni veicolate dal corpo modellino i processi percettivi e metacognitivi sia in sé stessi sia negli altri. In particolare, intendo verificare l’esistenza di uno scambio continuo tra il corpo e il monitoraggio dei propri stati interni e determinare se esista una spinta sociale a comunicare informazioni metacognitive agli altri, ipotizzando l’esistenza di una tendenza umana intrinseca alla collaborazione nei processi cognitivi e percettivi. Questa ricerca indagherà se la metacognizione possieda una profonda componente corporea, rilevante sia a livello individuale sia per l’intera specie umana. Per raggiungere questo obiettivo, verrà adottata una combinazione di metodi, quali il tracciamento cinematico, la realtà virtuale, aumentata e l’utilizzo di video reali a 360 gradi. La ricerca si colloca all’intersezione tra le scienze cognitive e la psicologia e utilizza la percezione acustica come ambito di sperimentazione, studiando il comportamento corporeo espresso mentre gli individui svolgono compiti di ascolto. I risultati del presente progetto forniranno elementi utili ad affrontare sfide urgenti della società contemporanea, come la perdita uditiva nella popolazione anziana, chiarendo come i segnali corporei e metacognitivi possano supportare la comunicazione e le decisioni percettive quando l’informazione sensoriale è degradata, e offrendo potenzialità per sostenere progressi nell’ambito sanitario. Il progetto offre inoltre un significativo potenziale per lo sviluppo di sistemi robotici e artificiali in grado di interagire con gli esseri umani in modo più efficiente e realistico, attraverso l’integrazione di segnali corporei e metacognitivi nell’interazione uomo–macchina. Di conseguenza, la sua rilevanza si estende oltre le scienze cognitive, influenzando ambiti clinici e industriali.
Progetti secondari
- Localizzazione del suono [misurazione e riabilitazione della capacità di percezione dello spazio acustico]
- Sport, Dati e Genere [portare le nostre competenze in psicologia, scienze cognitive e analisi dei dati nello studio delle scienze motorie]