Perception to Concepts Group - Per2Con
Il gruppo di ricerca Per2Con indaga le modalità con cui il cervello umano apprende e organizza le rappresentazioni astratte dei concetti, nonché la relazione intercorrente tra abilità sensorimotorie di base e processi cognitivi di alto livello. Il nostro obiettivo è comprendere quali aspetti della percezione e dell'azione fungano da elementi costitutivi fondamentali per lo sviluppo e l'acquisizione dei concetti; parallelamente, studiamo come il linguaggio e le acquisizioni simboliche plasmino, a loro volta, i processi percettivi.
La nostra attività di ricerca si rivolge prevalentemente a soggetti adulti in età evolutiva e adulta presso i Laboratori di Psicologia Sperimentale e i Laboratori di Neuroimaging, combinando metodi della psicofisica con tecniche di neuroimmagine (fMRI, M-EEG).
Studiamo inoltre lo sviluppo cognitivo nei bambini caratterizzati da differenti profilazioni percettive e cognitive (confrontando, ad esempio, profili con discalculia e/o dislessia con soggetti a sviluppo tipico) e nei neonati fin dalle prime ore di vita presso il BabyLab e l'Unità di Neuroimaging Neonatale, impiegando metodologie di psicologia sperimentale e di elettroencefalografia (EEG).
Infine, conduciamo indagini sul campo focalizzate sugli effetti dei fattori culturali sulle abilità cognitive e percettive, studiando popolazioni adulte e pediatriche appartenenti a culture indigene tradizionali a trasmissione orale dell'Amazzonia e dell'Africa.
La nostra attività di ricerca si articola principalmente in due macro-aree: linguaggio e cognizione numerico-matematica.
Linee di ricerca
Cognizione numerico-matematica
L'essere umano condivide con altre specie animali la capacità di estrarre e rappresentare mentalmente quantità discrete (numero) e continue (area, densità) a partire dall'ambiente fisico. Studiamo tali abilità, i loro correlati neurali, il loro percorso evolutivo e il loro ruolo nel fondare (grounding) funzioni cognitive di livello superiore, come la matematica simbolica formale. Indaghiamo inoltre la discalculia evolutiva per chiarire se e in che modo un deficit nelle competenze percettive legate alla quantificazione possa ostacolare il corretto apprendimento e l'acquisizione del sistema numerico simbolico.
Linguaggio e cognizione semantica
Studiamo i meccanismi di acquisizione e organizzazione dei concetti nella memoria semantica. Attraverso metodologie comportamentali e di neuroimmagine, verifichiamo l'ipotesi secondo cui il significato delle parole costituisca una proprietà emergente dalla riattivazione simultanea di caratteristiche dell'oggetto sia singole sia congiunte. Le singole caratteristiche sensoriali che definiscono il significato delle parole concrete (es. le dimensioni individuali dello spazio semantico, quali dimensione prototipica, forma o tono acustico degli oggetti) sono rappresentate in modo indipendente all'interno di regioni corticali senso-specifiche. Durante la lettura di parole, tali rappresentazioni emergono precocemente (entro 200 ms) e in parallelo. Un secondo tipo di rappresentazione semantica integra diverse proprietà senso-motorie in un unico spazio congiunto multidimensionale. Tali rappresentazioni emergono nei lobi temporale, frontale e parietale e sono codificate attraverso una molteplicità di codici neurali analoghi a quelli deputati alla navigazione spaziale (codici di tipo grid-like, dipendenti dalla distanza e specifici per la direzione).
Per la lista completa delle pubblicazioni, consultare la pagina personale di Manuela Piazza.
- Manuela Piazza, responsabile Scientifico (Principal Investigator)
- Paula Maldonado, assegnista di ricerca (Postdoctoral Research Fellow)
- Marie Amalric, ricercatrice ospite (Visiting Postdoc)
- Valerio Rubino, dottorando
- Jessica Muraro, dottoranda
- Marco Zorzi (Università degli Studi di Padova, Italia)
- Concetta Morrone (Università di Pisa, Italia)
- Evelyn Eger (NeuroSpin, Francia)
- Véronique Izard (LPP, CNRS, Francia)
- Daniel Hyde (University of Illinois, USA)