Attention, Learning and Motivation Group
L'attenzione, l'apprendimento e la motivazione costituiscono funzioni mentali chiave che garantiscono un'interazione efficiente con l'ambiente circostante. Sebbene vengano frequentemente analizzati in modo separato, il senso comune e una crescente evidenza scientifica suggeriscono che tali processi interagiscano ampiamente nel plasmare il comportamento dell'organismo.
Ad esempio, l'allocazione delle risorse attentive non è influenzata unicamente dalla salienza degli stimoli e dagli obiettivi dell'osservatore, ma anche dalla capacità del cervello di apprendere a filtrare le informazioni irrilevanti e distrattive. Parallelamente, stimoli dotati di un elevato significato motivazionale possono modellare la distribuzione dell'attenzione nel campo visivo, mentre stimoli regolarmente associati a una ricompensa possono acquisire un'elevata priorità attentiva mediante processi di condizionamento.
Linee di ricerca
Salienza motivazionale e attentiva
L'obiettivo di questo progetto è comprendere i meccanismi di condizionamento attraverso i quali stimoli inizialmente neutri possono acquisire salienza attentiva e motivazionale quando vengono sistematicamente associati a stimoli appetitivi o aversivi. I nostri studi recenti dimostrano che, una volta che uno stimolo predittivo di ricompensa ha acquisito salienza attentiva, tale priorità permane anche a seguito della svalutazione del rinforzo (reward devaluation), rendendo così lo stimolo condizionato autonomo nel guidare il comportamento esplorativo dell'organismo. La comprensione di tali processi cognitivi può avere importanti implicazioni per la chiarificazione dei meccanismi psicologici coinvolti nelle diverse forme di dipendenza.
Apprendere a ignorare le informazioni irrilevanti
La capacità di superare la distrazione rappresenta una caratteristica fondamentale di un sistema cognitivo che debba garantire un'interazione efficiente con l'ambiente circostante; tuttavia, i meccanismi psicologici e neurali sottostanti rimangono ancora poco definiti. Questa linea di ricerca mira a studiare i meccanismi cognitivi alla base del filtraggio dei distrattori e a dimostrare come il nostro cervello possa capitalizzare sull'assuefazione (habituation) — una forma ancestrale di apprendimento condivisa con le specie animali non umane — per apprendere a ignorare la stimolazione distrattiva.
Per la lista completa delle pubblicazioni, consultare la pagina personale di Massimo Turatto.
- Massimo Turatto, Responsabile Scientifico (Principal Investigator)
- Luca Betteto, Dottorando
- Andrea Dissegna, Assegnista di ricerca (Postdoc Research Fellow)
- Leonardo Chelazzi (Università degli Studi di Verona, Italia)
- Cinzia Chiandetti (Università degli Studi di Trieste, Italia)
- Maurizio Codispoti (Alma Mater Studiorum - Università di Bologa, Italia)
- Matteo Valsecchi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Italia)
- Matteo De Tommaso (Università degli Studi di Milano-Bicocca, Italia)